Ieri ero al Parco Castiglione, mezzo addormentato e mezzo rincretinito per un pranzo troppo buono ma anche troppo innaffiato da un ottimo vino bianco, ghiacciato e fruttato.
All’improvviso... WHROON... sfrecciano le Frecce Tricolori, tutti con il naso in su a bocca aperta, meravigliati, estasiati. Più vicino, molto più vicino, sullo sfondo di un cespuglio di ginestre illuminate di giallo, una coppia di gabbiani imperiali: livrea bianca e becco romanista, giallo e rosso.

Quando gli aerei sono ripassati sulle nostre teste, immediatamente seguiti da un «oohh!» del pubblico, mi sono chiesto se erano capaci, oltre che di scendere in picchiata e volare in formazione, anche di corteggiare, amare, fare uova e, una volta covate, far nascere altri «flight nonsoché» con il dna dei genitori: veloci, lucidi e micidiali.
Il Castiglione è un posto magico, certamente a me pare il più bello del mondo, cosa che ovviamente non esclude ci siano altri posti magici, anche questi «i più belli del mondo».

Sarà perché è tutto il nostro Mondo, uno degli Infiniti, ad essere magico?
Bisogna venire proprio nel parco più amato dagli ischitani, per intuire quanti colori esistano: fiori, farfalle e tanga ce ne regalano più di quanti i nostri occhi ne possano contenere.
Qui il verde delle piante e degli alberi gareggia, perdendo, con quello del mare. Eppure il mare al Castiglione è assolutamente pulito e limpido, il più pulito e più limpido... Lo vedi già dalla strada e sempre più lo desideri mentre scendi con un simpatico trenino a cremagliera, poi ancora ti avvicini finché, finalmente, quando ti immergi, questo ti prende, ti abbraccia, ti coccola e ricambia il tuo amore con un estatico amplesso.

Dal punto di vista strettamente medico le acque minerali più importanti ed efficaci di Ischia, la perla verde del Mediterraneo, vengono proprio dalla falda che alimenta le piscine termali con diverse forme e diversi gradi. Si sa che il «benessere» non è solo questione di chimica e fisica, ma è piuttosto in relazione stretta con l’equilibrio mentale e spirituale; si sa che è determinante la competenza di medici, fisiatri, massaggiatori, ma soprattutto che fondamentali sono i sorrisi.

Qui tutti sorridono, l’unico a non farlo è il parcheggiatore, ma solo perché il parcheggio è gratuito, per il resto la gentilezza è parte integrante della incredibile bellezza del Parco Castiglione.
E la bellezza, si sa, è la firma di Dio.

di Paolo May