“Salus per aquam et herbas”

questa iscrizione incisa su una lastra di metallo opera dell’artista isolano Paolo May accoglie i clienti della spa più antica del nostro territorio mediterraneo, sita in una frazione del Comune di Barano d’Ischia, Buonopane, la Fonte delle Ninfe di Nitrodi, oggi è un luogo dove la cura del corpo è accompagnata a quella dello spirito grazie all’intraprendenza di due giovani ischitani Giuseppe Di Meglio e Luciano Iacono che hanno colto nella presenza di acque salutari per il corpo un’opportunità per sviluppare attorno alla sorgente un vero e proprio centro del benessere.

La ISCHIA SPAEH S.r.l.- Gestione Fonte delle Ninfe Nitrodi contiene nell’ acronimo SPAEH “ Salus per aquam et herbas” la missione che la società dei giovani ischitani si è data sin dal 2013,cioè quella di trasformare, questo luogo, già anticamente famoso per le proprietà curative delle sue acque in un vera e propria oasi del benessere e del relax.
E’ dal 2013 infatti che, dopo aver vinto un bando pubblico emesso dal Comune di Barano d’Ischia per la gestione delle acque sorgive Giuseppe Di Meglio e Luciano Iacono hanno iniziato a rivalutare e potenziare un luogo che già possedeva le caratteristiche di un tempio del benessere interiore e fisico.

Bisogna fare un salto indietro nel tempo, a circa 2500 anni fa quando già con i greci, si pensa che la fonte fosse conosciuta per le sue proprietà, grazie alla struttura a grandi blocchi di pietra su cui sono state successivamente istallate due bocche, da cui scaturisce la venatura più consistente dell’acqua sorgiva, che ha fatto pensare all’esistenza di un tempietto rupestre dedicato alle Ninfe e al dio della medicina.
Ad epoche successive a quella greca appartiene una serie di tavole votive dedicate ad Apollo o alle Ninfe, epigrafate ed incise con le immagini delle ninfe abitatrici del luogo e le iscrizioni dei nomi di coloro che le donavano per “sciogliere il voto con animo grato alle Ninfe Nitrodi” che avevano elargito la guarigione dai mali, testimonianza accertata di un culto del luogo e di una frequentazione dello stesso per usufruire delle proprietà curative delle acque della fonte.
Il ritrovamento delle tavole votive, oggi conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e dell’altarino alla base della fonte risale al 1757, mentre le bocche sono state scoperte accidentalmente durante la ristutturazione del luogo nel 2013.

La stele più importante, quella raffigurante le bocche sopra la fonte, è stata acquistata dalla regina di Russia poco dopo il suo ritrovamento e si trova oggi in esposizione all’Hermitage di San Pietroburgo.
L’acqua della fonte di Nitrodi è riconosciuta sin dagli anni ‘60, grazie agli studi scientifici del professore Mancioli, dell’Università La Sapienza di Roma, effettuati per uso interno ( per cure idropiniche), come avente prorietà trofo-cicatrizzante, antinfiammatoria, gastrocalmante, particolarmente utile per gastriti, ulcere, gastrodueniti e acidità di stomaco.

Per uso esterno agisce sui processi nutrizionali dei tessuti con cui viene a contatto ed è indicata nelle terapie di piaghe, fistole, foruncoli,ustioni, ferite ulcerose, psoriasi, acne, eczemi.
Essa è classificata come minerale ipotermale (28 gradi), bicarbonata-solfata-alcalina e alcalina terrosa con tracce di bromo che ha proprietà rilassanti e calmanti che dall’epidermide si diffondono sulla psiche, creando un benessere totale della persona.
Oltretutto è una delle poche acque che può essere bevuta esssendo ipotermale, infatti, grazie agli studi di Mancioli fu rilevato che bevendola per un mese e mezzo si sarebbe abbassato il livello di acido urico ottenendo anche di migliorare la funzionalità dei reni.

Agli studi degli anni ‘60 hanno fatto eco quelli ben più recenti da parte del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola medica salernitana”dell’Università degli Studi di Salerno che ha effettuato nel 2017 una relazione clinica sul riconoscimento delle proprietà terapeutiche dell’acqua minerale naturale di Nitrodi in attesa di vaglio da parte del Ministero della Salute che ne ha riconosciuto già dal 2003 la proprietà trofo-cicatrizzante.
Per quanto riguarda l’estetica le acque hanno anche proprietà esfolianti per cui vengono utilizzate per la produzione di trattamenti termali per la cura del viso e del corpo che nel Parco, si possono accompagnare a trattamenti per il relax e la circolazione.

A tutto ciò si accompagna la possibilità di soggiornare in aree relax private ed esclusive dove è possibile godere in assoluto silenzio del panorama o fare attività rilassanti come musico- terapia e Yoga (fino al 10 settembre 2017) che sono gratutiti per i clienti del parco.
Per tutti è possibile fare una passeggiata tra le piante aromatiche di cui tutto il complesso è ricco e che a contatto con la pelle bagnata dalle acque della Fonte di Nitrodi che sono veicolanti, sprigionano olii benefici per il derma.

In posizione rialzata rispetto all’ingresso e alle docce si trova il “Fito-bar”un chioschetto dove è possibile gustare tisane a base di miele e aloe preparate del simpatico caposervizio Pasquale Lombardi, o gustosissimi piatti a base di pesce fresco, frutta e verdure preparati con grande cura dallo chef Guglielmo Di Meglio, e serviti ai tavoli da Francesco Di Iorio.
Cura del corpo, acque curative, trattamenti estetici localizzati, buona cucina, tisane rigeneranti e benessere interiore negli spazi idroaromaterapici, costituiscono gli ingredienti di qualità per la ricetta che coniuga wellness and food che i nostri amici della Fonte delle Ninfe di Nitrodi proprongono ai turisti e agli isolani che desiderino trascorrere giornate interamente dedicate alla cura della persona.

Pronto all’accoglienza c’è un personale esperto come Francesca Buono, specialista nei trattamenti estetici e Rosaria Ambrosio, Responsabile Commerciale a cui sarà possibile chiedere consigli sul rimedio giusto per ogni tipologia di pelle.

Siete ancora lì? Correte ad immergervi nelle acque della Fonte di Nitrodi le Ninfe vi aspettano...

di Anna Di Corcia